Come ha detto senza tanti giri di parole mister Colella, «Quando si perde 4-1 c’è poco da trovare alibi. Quando prendi quattro gol, che poi una squadra li faccia in 2-3 minuti come il Lecco o in mezz’ora, cambia poco, è una sconfitta che non ammette nessun tipo di replica».

Eppure, è stato tutt’altro che un Legnago Salus arrendevole o in balia dell’avversario, come il punteggio potrebbe magari far pensare, quello sceso in campo ieri al “Rigamonti-Ceppi”.

Anzi, per quasi mezz’ora è stato praticamente solo Legnago, che già dopo appena un paio di minuti si rende pericoloso con Ambrosini dal limite, con tiro che finisce di poco a lato.

Al 10′ è Juanito Gomez a provarci con una bella rovesciata, anche questa fuori di non molto, ma comunque il guardalinee aveva alzato la bandierina.

Passa un minuto, e stavolta è Calamai di testa, da corner, a “rischiare” di portare in vantaggio i biancazzurri (di rosso vestiti).

Mini reazione dei padroni di casa, con un paio di sfuriate sulle fasce, una delle quali fermata senza tanti giri di parole da Ricciardi, che prende un’ammonizione.

Al 17′ la chance più clamorosa per gli ospiti: bella combinazione Juanito-Ciccone, cross di quest’ultimo sul quale si avventa di testa Antonelli, perfetto nell’inserimento, e il portiere avversario compie un mezzo miracolo, deviando in corner. Sugli sviluppi del corner arriva al tiro Ricciardi, palla sopra la traversa.

Circa a metà tempo, interessante punizione conquistata da Juanito sui 20-25 metri: tira Ciccone, la barriera devia e, con il portiere spiazzato, la palla esce a lato di non molto.
Sulla bandierina va Ciccone, la tocca Juanito di testa, seconda inzuccata di capitan Bondioli, il portiere para.

Al 26′, bella doppia chiusura firmata Ambrosini-Calamai, palla sulla destra a Ciccone, che si accentra e scarica un sinistro insidioso, anche questo fuori di non molto.

Due minuti dopo, inaspettatamente, il Lecco passa in vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Masini va al tiro e trova il pertugio giusto. 1-0 per i padroni di casa.

Brutta botta per il Legnago, che però non si scoraggia e al 33′ va vicino al pari con la doppia conclusione di Bondioli, su un corner battuto da Ciccone, con il portiere che alla fine blocca tutto.

Al 37′ altra clamorosa occasione per il Legnago: ennesimo calcio d’angolo battuto da Ciccone, perfetto per la testa di Juanito che colpisce con precisione, e solo il forte vento che soffia sul lago di Como spinge la palla al di là del palo e sul fondo.

120 secondi dopo, il Lecco raddoppia: Zambataro si invola sulla sinistra e serve un compagno, che pesca il gioiellino Tordini per il 2-0.

Anche in questo caso il Legnago reagisce subito, Ricciardi imita l’avversario e innesta il turbo sulla fascia, tiro-cross sul quale però nessuno arriva a deviare.

Mentre al Legnago manca sempre un centesimo per fare un euro, il Lecco è cinico: altra occasione e altro gol, sempre con Tordini, e si va al riposo con un clamoroso e inspiegabile 3-0 per la squadra di Zironelli.

La ripresa vede i blucelesti giocare in scioltezza, visto il risultato e, di contro, un Legnago un po’ demoralizzato e costretto ad esporsi alle ripartenze avversarie.

Al 54′, ad esempio, capitan Bondioli deve tirar fuori tutto quello che ha per fare una chiusura degna di Fabio Cannavaro ai Mondiali del 2006.

Intanto parte la girandola dei cambi, e quelli di mister Colella paiono dare frutti: al 70′, infatti, uno scatenato Giacobbe serve Laurenti, che da fuori area trova un gioiellino che potrebbe riaprire la gara.

Al 72′, però, arriva il secondo giallo per Ricciardi, e il Legnago rimane in dieci.

Nonostante questo, però, attacca senza paura, con il giovane Luca Zanetti (elogiato in sala stampa da Colella: «Zanetti è uno di quelli che, quando lo metti, ovunque lo metti, che lo metti sull’argine del fiume, che lo metti in campo, lui dà sempre il 100%. Gli ho fatto onestamente i complimenti a fine partita perché è entrato da trequarti, gli ho fatto fare la mezzala, ha finito da terzino dopo l’espulsione…è sempre da dieci e lode come atteggiamento») che spunta in tutte le zone del campo, Giacobbe che pare indiavolato e Laurenti che quando ha la palle la nasconde agli avversari.

Con l’uomo in meno, però, si fa fatica, specie a fine partita; il Legnago non trova l’occasione giusta e, al 92′, viene infilato senza pietà in contropiede da Giudici per il definitivo 4-1.

 

TABELLINO
Lecco (3-4-1-2): Pissandro; Merli Sala, Marzorati, Enrici (20′ st Battistini); Giudici, Masini, Lora, Zambataro (17′ st Purro); Iocolano (28′ st Ganz); Mastroianni (20′ st Morosini), Tordini (28′ st Buso).
A disp.: Ndiake, Ciancio, Celjak, Petrovic, Di Munno, Reda, Bia. All. Zironelli

Legnago Salus (4-3-2-1): Corvi; Ricciardi, Bondioli, Ambrosini, Rossi (10′ st Zanetti); Antonelli, Salvi (22′ st Buric), Calamai (10′ st Laurenti); Ciccone (10′ st Giacobbe), Sgarbi (22′ st Yabre); Juanito.
A disp.: Gasparini, Enzo, Milani, Muteba, Olivieri, Gasparetto. All. Colella

Arbitro: sig. Pascarella (sez. Nocera Inferiore)

Reti: 28′ pt Masini (L), 39′ e 43′ st Tordini (L); 25′ st Laurenti (LS), 47′ st Giudici (LS)

Ammoniti: Ricciardi (LS), Enrici (L), Zambataro (L), Juanito (LS)

Espulsi: 27′ st Ricciardi (LS) per somma di ammonizioni

Recupero: 3′ e 4′

 

Man of the Match: Luca ZANETTI
E’ vero, Giacobbe e Laurenti sono entrati benissimo, hanno confezionato il gol della speranza e spaventato in qualche altra occasione gli avversari. Ma per come è entrato in campo, per la voglia, la diligenza e la duttilità, non possiamo non premiare questo ragazzo, classe 2002, cresciuto nel nostro vivaio e arrivato a essere stabilmente nella rosa di una squadra di Serie C. Bravo!

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