Cosa mangiano i giocatori in ritiro?
Ammettetelo, qualche volta ve lo siete chiesti.

Magari sapete quale è un tipico pasta pre-gara per un calciatore: partenza con verdura, quindi riso in bianco o pasta (in bianco o con un po’ di pomodoro), prosciutto crudo o bresaola con un pezzetto di grana e, per finire, una fetta di crostata.

Ma quando devono rimanere in montagna per due settimane, fatte di allenamenti continui e intensi?

Lo abbiamo chiesto al nostro medico, Emanuele Santoro, che in tandem con il preparatore atletico Andrea Bellini ha preparato il programma alimentare della Prima Squadra per il ritiro di Montagnaga di Pinè (Tn).

 

Dottor Santoro, cosa trovano in tavola i nostri ragazzi?
La dieta deve essere varia, comprendere tutti gli alimenti, tutto quello che è possibile. Tanta frutta e verdura, carboidrati, proteine. Pochi grassi, quelli necessari e poi stop. Quindi, oltre a frutta e verdura, pasta, riso, farro, e tutte le proteine della carne e del pesce.

Ma c’è qualcosa che non può mancare e, di contro, cibi che vanno assolutamente evitati?
Tutti i cibi fanno bene, ma devono essere integrati e bilanciati, sennò qualsiasi eccesso non è una cosa buona.

Ci sono giocatori che hanno qualche esigenza particolare?
No, niente di particolare. In genere, gli atleti in alcuni periodi possono richiedere di fare una dieta iper proteica per poter metter su massa muscolare, ma in questo caso, con il professor Bellini, non ci è sembrata la strada giusta da percorrere.

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