E’ finita 0-0, la sfida casalinga del nostro Legnago Salus contro il Mestre, compagine arcigna che ha costretto la squadra di mister Massimo Bagatti a doversi accontentare, giocoforza, di un solo punto sebbene, “ai punti”, i biancazzurri avrebbero sicuramente meritato qualcosa in più.

Nostre, infatti, le occasioni più pericolose, nostro – quando c’è stato, dato che comunque per lunghi tratti il match è stato in sostanziale equilibrio – il predominio territoriale, e nostro quindi il rammarico per aver raccolto meno di quanto avremmo meritato.
Merito, soprattutto, del portiere avversario Rosteghin, per l’occasione degno…del nostro Enzo che, al contrario, in questa occasione è rimasto sostanzialmente inoperoso.

 

La prima occasione, per i biancazzurri, arriva dopo sette minuti, da calcio d’angolo, con Chakir che di testa indirizza la palla verso la porta, ma Rosteghin blocca senza particolari patemi d’animo.

Fino a metà della prima frazione di gioco sono i legnaghesi a fare la partita, rendendosi pericolosi con Antonelli, con Cicarevic e la sua splendida punizione uscita di un soffio, con Demian chiuso sul più bello dopo un preciso lancio dalla distanza di Moretti e poi, con un bel contropiede sul quale Rosteghin è bravissimo ad anticipare all’ultimo Barone, dopo l’assist di Chakir.

Al 23’ il primo vero sussulto di marca mestrina, con una sgroppata sulla sinistra di Granati, la cui palla in mezzo però non si trasforma in una vera e propria occasione da rete, dato che la nostra retroguardia riesce in qualche modo a liberare.

Decisamente più pericoloso Fabiano al 35’ quando, presa palla in mediana e trovandosi davanti un po’ di spazio, l’esperta mezzala si lancia in avanti, calciando poi in corsa da fuori area un bolide che sorvola di poco la traversa.

Il Mestre prende campo, il Legnago fatica a ritrovare le misure fino ai minuti finali della prima frazione di gioco, quando costruisce un paio di occasioni interessanti, fino a una delle più clamorose di tutto il match: Simone Mazzali, terzino sinistro classe 2002 della Juniores, lanciato come titolare dall’allenatore Bagatti, dalla fascia si incunea in area palla al piede ritrovandosi solo davanti al portiere, che però con le punta delle dite riesce a spostargli la palla in corner, prima che il ragazzo possa calciare a rete, e così si va negli spogliatoi a reti inviolate.

Nella seconda metà di gara il Mestre  parte subito arrembante, con l’ex Rivi che al 6’ si infila tra due difensori in piena area controllando di testa il pallone, ma poi si riesce comunque a sbrigliare la matassa.

Due minuti più tardi, Dell’Andrea mette un interessante pallone in area, sul quale però la nostra difesa chiude.

Il Legnago risponde al 16’ su calcio piazzato, con l’occasione più nitida di tutto il match: punizione di Giacobbe che calcia sulla barriera, e la palla deviata finisce a Chakir, che a un metro dalla porta batte a colpo sicuro, ma Rosteghin si supera nuovamente e respinge.

Al 21’, bell’azione personale sulla destra di Rivi, cross in area, e palla deviata di testa in angolo.

Sempre Rivi protagonista, al 38’, nell’ultima azione pericolosa del Mestre, col capitan Bondioli eroico nell’anticiparlo in area prima che possa calciare a rete.

Negli ultimi minuti proviamo l’assalto, ma la retroguardia arancione tiene, e quando l’arbitro al 94’ fischia la fine è 0-0 al “Mario Sandrini”.

 

 

TABELLINO
Legnago Salus: Enzo, Demian, Mazzali, Antonelli, Moretti, Bondioli, Giacobbe (36’ st Ranelli), Yabre,  Barone (33’ st Broso), Cicarevic (41’ st Sabba), Chakir (24’ st Finessi).
A disp.: Zanchetta, Forestan, Contri, Botturi, Darraji. All. Bagatti

Mestre: Rosteghin, Fido, Granati (36’st Caccin), Poletto (33’st Chin), Brentan, Severgnini, Martimbianco (1’st De Polo), Corteggiano, Rivi, Fabiano (1’st Dell’Andrea), Bigoni (30’st Montagner).
A disp.: Secco, Gasparini, Tonolo, Gritti. All. Zecchin

Arbitro: sig. Cusumano, sez. di Caltanisetta

Reti: –

Ammoniti: Brentan, Severgnini e Bigoni del Mestre e gli allenatori Zecchin (M) e Bagatti (LS)

Espulsi: nessuno

Recupero: 1’ e 4’

 

 

Man of the Match: Sasha CICAREVIC
Altra prova maiuscola per il “tuttocampista” montenegrino, tra tocchi di classe, lavoro di cucitura in mezzo come in avanti, qualche puntata sulla fascia, e quella splendida punizione uscita per cattiveria della dea Eupalla di breriana memoria.

 

#SempreForzaLegnago

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