Dice davvero poco del reale andamento del match, il risultato finale di Legnago SalusCampodarsego.

Un 3-0 a dir poco crudele e bugiardo, per i ragazzi di mister Massimo Bagatti, che hanno pagato fin troppo cara qualche ingenuità, in contraltare con l’atteggiamento scavato degli avversari – non a caso primi in classifica – e hanno inoltre scontato la giornata decisamente non felice (mettiamola così…) del direttore di gara.

Davvero un peccato, perché i biancazzurri erano partiti subito forte, spaventando la capolista (che ha però avuto la prima occasione della gara, con Pasquato che pesca bene Calì in area, ma Enzo respinge il suo tiro a incrociare), e conquistando dopo appena cinque minuti un calcio di rigore per il netto atterramento in area di Mohammed Amine Chakir.

Sul dischetto va capitan Bondioli, che si fa però ipnotizzare dal portiere avversario, che respinge il tiro e anche la ribattuta in porta di Dhamo, e così il risultato rimane invariato.

Il resto della prima frazione di gioco non è particolarmente scoppiettante: il Legnago si rende nuovamente pericoloso in un paio di occasioni, prima con un sinistro di Barone, poi con un colpo di testa di Antonelli, entrambi usciti a lato.

I padroni di casa, di contro, non producono niente per oltre mezz’ora, quando Pasquato ha impegnato Enzo con un bel diagonale, deviato in angolo.

120 secondo dopo, eroico Bondioli nell’anticipare Calì in scivolata, prima che il centravanti avversario possa battere a rete.

Si va quindi al riposo sullo 0-0, ed è al ritorno in campo che succede di tutto…

Il Campodarsego torna in campo più determinato, ma il Legnago non ha alcuna intenzione di farsi sopraffare.

Al 5′, punizione velenosa di Pasquato, che Enzo è bravo a respingere, poi nella mischia la palla viene liberata in calcio d’angolo.

Al 10′, la svolta: il Legnago gestisce male un possesso, il Campodarsego si riversa nella metà campo biancazzurra, ed entra in area, Di Paolo va a chiudere l’ex Cavallini, che cade a terra, apparentemente senza essere toccato.
Ma l’arbitro la pensa diversamente e assegna il penalty ai padroni di casa, che trasformano con Finazzi.

I padovani, ringalluzziti dal vantaggio, sfiorano di nuovo la rete poco dopo, quando Amadio si invola sulla destra e mette un preciso cross per la testa di Calì, che Enzo respinge.

Al 19′ punizione di Pasquato che batte sulla traversa, rimbalza su Yabre, Callegaro la riprende e insacca il 2-0.

Al 35′, clamorosa “parata” di Leonarduzzi, capitano del Campodarsego, nella propria area di rigore, ma la terna arbitrale non vede nulla, se non le proteste di Yabre, che viene espulso.

In 10 uomini, il Legnago si organizza come può, ma arriva la beffa finale: tiro di Calì da destra, Enzo respinge evidentemente prima che la palla oltrepassi del tutto la linea di porta, ma per il guardalinee è gol.

Nemmeno dopo questa mazzata, però, il Legnago si arrende, sfiorando il gol in due occasioni, prima con il neo entrato Farinazzo, quindi con Moretti, lesto a deviare verso la porta una punizione di Barone. In entrambi i casi, l’estremo difensore avversario respinge, salvando i suoi e così il match finisce sul 3-0.

 

 

TABELLINO
Campodarsego: Voltan, Boscolo, Acquistapace, Cavallini (47’ st Calcagnotto), Montin, Leonarduzzi, Amadio (44’ st Nikolopoulos), Finazzi, Calì (44’ st Arcon), Gabbianelli (18’ pt Callegaro), Pasquato.
A disp.: Aspergh, Pilotto, Bedin, Nalesso, Mazzucca. All.: Antonio Andreucci

Legnago Salus: Enzo, Demian (30’ st Farinazzo), Botturi (43’ st Leoni), Antonelli (43’ st Lo Bello), Bondioli, Moretti, Barone, Yabre, Di Paolo, Dhamo (21’ st Torelli), Chakir (30’ st Forestan).
A disp.: Ingrassia, Zanetti, Darraji, Miatton. All.: Massimo Bagatti

Arbitro: sig. Borriello, sez. di Arezzo

Reti: 12’ st Finazzi su rigore, 20’ st Callegaro, 41’ st Calì
Al 7’ pt Voltan (C) para un rigore a Bondioli (LS)

Ammoniti: Demian, Barone, Yabre (Legnago Salus) e Pasquato (Campodarsego)

Espulsi: 36′ st Yabre (LS) per prosteste

Recupero: 2′ e 4′

 

Man of the Match: Abdul Meyker “Mek” YABRE
Lotta, sradica, imposta, protesta. Finché rimane in campo lotta fino alla fine, primo a metterci la gamba, ultimo a darsi per vinto. Un guerriero.

 

#SempreForzaLegnago