Era una sfida importante e delicata, quella che opponeva il nostro Legnago Salus al Darfo Boario e, forse proprio per questo, il terra bresciana ne è uscita una gara contratta, senza tante emozioni, da cui è scaturito uno 0-0 che non è stato utile a nessuna delle due squadre, anche se forse ha dato qualcosa in più ai biancazzurri che ai neroverdi.

Il primo tempo è dominato dai tatticismi, con poco occasioni importanti, le più nitide delle quali toccano al Legnago: dapprima, su lancio di Marin a pescare Bruni in area, il portiere avversario esce male, smanacciando la palla, ma nessuno riesce a ribadirla in rete.

Quindi, dopo una bellissima triangolazione Sinigaglia-Spambatti-Sinigaglia, provvidenzialmente stoppata da Orchi, ecco il potenziale match-ball per i biancazzurri: al 42′ Cocuzza recupera palla a metà campo e lancia sul filo del fuorigioco Willy Kouame, che si invola verso al porta avversaria. A tu per tu con l’estremo difensore avversario, l’ivoriano calcia a mezza altezza, e Romeda riesce a deviare in calcio d’angolo.

Scampato il pericolo, il Darfo inizia subito aggressivo la seconda frazione di gioco e, su una palla persa da Di Dionisio, Spampatti serve Sinigaglia, sul quale Cuoco compie un vero e proprio miracolo.

5 minuti dopo, una conclusione a giro di Spampatti esce di poco a lato.

Al 12′ si rivede il Legnago: Bruni si libera sulla destra e serve poi Marin sulla trequarti: cross a centro area dell’argentino, sul quale il colpo di testa di Cocuzza è bloccato dal portiere avversario.

Al 18′ Di Dionisio cerca di pescare Bruni, ma il portiere anticipa in uscita.

Quindi ancora Legnago, con un tiro cross di De Gregorio che per poco non sorprende Romeda.

Dopo aver sfiorato più volte il vantaggio, al 24′ il Legnago rischia la beffa: liscio di Parrino sulla trequarti, e Sinigaglia che si invola verso Cuoco, quando arriva Orchi in scivolata a soffiargli il pallone e a salvare i biancazzurri, conservando lo 0-0 finale.

 

“Si sapeva – ha dichiarato mister Andrea Pagan a fine gara – che sarebbe stata una partita difficile, complicata, essendo una partita decisiva. Dispiace, perché alla fine le due occasioni più limpide le abbiamo avute noi, quella di Bruni con l’uscita sbagliata del portiere e quella clamorosa di Willy. Noi abbiamo fatto bene nel primo tempo, mentre nel secondo abbiamo giocato con la paura, da tutte e due le parti, di perderla. E’ comunque un punto che poteva essere interessante, se i risultati degli altri campi fossero andati in un certo modo: peccato. Adesso bisogna pensare solo a fare 6 punti”.

 

TABELLINO
Darfo Boario: Romeda, Fattori (36′ st Baccanelli), Monteleone, Dadson, Lebran, Mondini, Filippi (31′ st Minessi), Zanardini, Spampatti, Sinigaglia (25′ st Pelli), Forlani.
A disp.: Rdifi, Ondei, Taboni, Prandini, Rachele, Vaglio, Pelli. All. Bonetti

Legnago Salus: Cuoco, Dabo, De Gregorio, Marin (39′ st Mantovani), Orchi, Parrino, Bruni, Di Dionisio, Cocuzza (21′ st Peinado), Kouame, Vita.
A disp.: Colella, Turato, Porcaro, Taylor, Darraji, Lotfi, Miatton. All. Pagan

Arbitro: sig. Gandino, sez. di Alessandria

Reti: /

Ammoniti: Filippi (DB), Mondini (DB), Marin (LS), Dabo (LS)

Espulsi: nessuno

Recupero: 0′ e 4′

 

Man of the Match: Alessandro ORCHI
Prova maiuscola del difensore scuola-Roma, che di sciabola o di fioretto tronca qualsiasi velleità offensiva degli avversari, anche a costo della propria incolumità fisica. Finisce la gara con una mano gonfia, ma se il Legnago non prende gol gran parte del merito è suo.

 

#SempreForzaLegnago