Sconfitta che fa male, quella incassata tra le mura del “Mario Sandrini” contro il Pontisola. Un 1-2 con rimonta subita dopo essere andati in vantaggio e giocato un primo tempo solido, frutto soprattutto di un black-out che ha interessato praticamente tutta la seconda frazione di gioco, con gli ospiti bravi e cinici nello sfruttare le opportunità avute per ribaltare l’esito del match.

Il Legnago Salus parte subito forte e concentrato, e già al 4′ minuto il rientrante Diego Vita ha una bella occasione per portare in vantaggio i padroni di casa.

I biancazzuri, nuovamente di rosso vestiti, premono sugli avversari, paiono in palla, con in particolare Jacopo Mantovani che disegna geometrie attente e precise, lanciando spesso i compagni sul fronte avversario.

Al 19′ bel triangolo sulla destra Sandrini-Bruni-Sandrini, con il centrocampista vicentino che si inserisce in area e viene steso da Valois: è rigore.
Sul dischetto va Vita, il cui tiro è respinto da Pennesi. Fortunatamente, il più lesti di tutti ad andare sul pallone è Bruni, che spedisce in rete per l’1-0 legnaghese.


Forte dell’1-0, il Legnago tenta di prendere definitivamente il controllo del match, e al 28′ Mantovani innesca bene Bruni sulla destra: l’autore del gol serve Vita, il cui tiro viene però parato dall’estremo difensore avversario.

E’ il 32′ quando Ibe è anticipato di poco da Pennesi in presa alta, su un bel lancio dalle retrovie sul quale il nigeriano si era lanciato con impeto.

Due minuti dopo il Pontisola sfiora il pari, quando il tiro-cross di Ferreira Pinto attraversa tutta l’area, non trovando né la porta né la deviazione di un giocatore lombardo.

Scampato il pericolo, il Legnago si rimette in carreggiata, e al 36′ ha un’altra bella occasione, quando su una punizione del solito Mantovani la difesa del Pontisola si rifugia in angolo. Il tiro dalla bandierina viene respinto dalla retroguardia in blu ma intercettato da Dabo che rilancia il pallone; Ibe scatta sul filo del fuorigioco, ma anche stavolta viene anticipato.

Al 42′ un bel cross di Bruni pesca Ibe nell’area avversaria sul lato opposto, ma l’attaccante cincischia con il pallone, e l’azione si conclude con un nulla di fatto.

2 giri d’orologio, e stavolta è la bandierina del guardalinee a stoppare l’ex Arzignano, lanciato da Alessandro Orchi.
E’ l’ultimo sussulto della prima frazione di gioco, che si chiude con il Legnago in vantaggio.

La ripresa vede un Pontisola decisamente trasformato, che si lancia subito alla caccia del pari, con il Legnago che di contro appare meno convinto e sicuro, andando subito in sofferenza.

Non a caso, già nei primi minuti gli ospiti sfiorano il pari, cogliendo una clamorosa traversa in mischia, che è poi il preludio all’effettivo 1-1 che si concretizza al 9′ quando, su un calcio piazzato, la palla si impenna ed è lenta a scendere. La nostra difesa si fa prendere alla sprovvista, e il più lesto ad andare sul pallone è Capelli, che di destra mette alle spalle di Andrea Cuoco, agguantando il pari.

Rimessa in carreggiata la sfida, il Pontisola cresce di minuto in minuto, prendendo progressivamente le redini del gioco, mentre inizia la girandola dei cambi.

Il Legnago si fa vedere in avanti in un paio di occasioni, ma senza rendersi davvero pericoloso, mentre gli ospiti continuano a cercare il pertugio giusto.

Lo trovano poco dopo la mezz’ora, quando Zambelli si infila in area di rigore, puntando la linea di fondo per andare poi al cross. Santiago Marin va in scivolata nel tentativo di fermarlo, ma è fuori tempo e lo atterra, e l’arbitro non può che assegnare il penalty, che Ferreira Pinto calcia e trasforma, siglando l’1-2.

La partita, di fatto, finisce lì, e per il Legnago è notte fonda.

 

Ecco il commento di mister Andrea Pagan a fine gara: “Abbiamo fatto di certo un buon primo tempo, tutto sommato abbiamo subito quasi zero, e fatto abbastanza bene, anche se con poca lucidità negli ultimi metri. Non so neanche commentarlo il secondo tempo: il primo gol è arrivato da una distrazione grossolana, su questa palla lenta che non scendeva mai, e noi siamo stati poco reattivi. Dopo l’1-1 non va bene non aver saputo reagire; ho cercato con i cambi di dare freschezza, ma non sono riusciti ad entrare in partita. Dispiace, perché oggi non siamo riusciti a rimediare neanche coi cambi, ma il problema non è nei cambi, il problema è nella nostra testa. Sono delusissimo, tutti abbiamo le nostre responsabilità, io per primo, e i tifosi hanno ragione ad essere arrabbiati, bisogna anche capirli. Adesso bisogna resettare: ci siamo infilati da soli in questa situazione, e dobbiamo uscirne da soli”.

Laconico il commento di Mattia Sandrini: “E’ dura, ce la giochiamo fino all’ultima partita”.

                                    

 

TABELLINO
Legnago Salus: Cuoco, Dabo (20′ st Di Dionisio), De Gregorio, Marin, Orchi, Parrino, Bruni (35′ st M. Pennacchio), Sandrini (26′ st Kouame), Ibe (14′ st Gulinatti), Mantovani (14′ st Cocuzza), Vita.
A disp.: Colella, Porcaro, Taylor, Darraji. All. Pagan

Pontisola: Pennesi, Mosca, Frana, Ghidini, Ientile, Rondelli (7′ st Cerini), Ruggeri, Valois (1′ st Zambelli), Vitali (37′ st Rota), Ferreira Pinto, Capelli.
A disp.: Quaranta, Gregis, Zenoni, Sinigaglia, Manziali, Merati. All. Curioni

Arbitro: sig. Arcidiacono, sez. di Acireale

Reti: 20′ pt Bruni (LS); 9′ st Capelli (P), 34′ st Ferreira Pinto (P) rig.

Ammoniti: Sandrini (LS), Rondelli (P), Mosca (P)

Espulsi: nessuno

Recupero: 2′ e 5’+1′

 

Man of the Match: Alessandro BRUNI
Triangola con Sandrini nell’azione del rigore, sulla cui respinta è poi bravo ad arrivare per primo. A destra spinge, mette qualche bel cross e apre qualche situazione interessante per i compagni del fronte d’attacco.

 

#SempreForzaLegnago