E’ calcio questo?
Verrebbe da dire di no, per quanto visto oggi pomeriggio al “Mario Sandrini”.

Parliamo innanzitutto della gestione arbitrale del match contro il Sondrio, finito 1-0 per gli ospiti: una direzione di gara a senso unico, dai falli fischiati, ai cartellini, fino all’atteggiamento nei confronti di giocatori e panchina.

E al clima poco piacevole, spiace dirlo, hanno contribuito non poco anche i tesserati del Sondrio, con i loro atteggiamenti provocatori, in campo come fuori, fino a quell’inopportuna esultanza sotto gli occhi dei tifosi legnaghesi, dopo aver vinto una partita in quel modo.

Ma veniamo alla parte giocata: occasione al primo minuto per i valtellinesi, che sorprendono la nostra retroguardia, brava a salvarsi in corner.
Sugli sviluppi del calcio d’angolo, il Legnago parte in contropiede, con De Gregorio che serve Cocuzza, il cui diagonale si spegne a lato del portiere avversario.

Al 6′, ecco il primo episodio che condiziona la gara: Cocuzza viene colpito intenzionalmente al volto da un avversario, ma per l’arbitro non è successo nulla.

Al 10′, bell’azione sulla sinistra con Congiu che serve Cocuzza, da questi a Vita, che di testa manda alto.

120 secondi dopo Congiu si infila in area, ma è disturbato al momento del tiro e calcia alto.

Nuova occasione al 19′, con un cross dalla trequarti che vede Vita colpire in acrobazia, ma il pallone finisce alto.

Sul finire del primo tempo, dopo una fase il surplace, il Legnago torna alla carica: al 42′ Cocuzza si invola sulla sinistra, appoggia al centro per Vita, e il tiro di quest’ultimo viene respinto sulla linea.

Al 44′, invece, ancora Cocuzza sulla sinistra, ma stavolta fa da solo, con un bel diagonale che avrebbe meritato maggior fortuna.

La ripresa è “sonnacchiosa”, con il solo Legnago che si mette in mostra con qualche fiammata.

Episodio potenzialmente chiave al 19′: Cocuzza si invola nell’area avversaria e, stretto nella morsa di due difensori avversari, finisce a terra.

Per l’arbitro è simulazione, e l’attaccante viene ammonito.

Dieci minuti dopo il giallo è per Porcaro che, esattamente come nel primo tempo, viene ammonito per un fallo di mano che non c’è e il Legnago resta in 10.

Nonostante l’inferiorità numerica, sono proprio i padroni di casa ad avere l’occasione per il colpo del KO: Vita si ritrova a tu per tu col portiere avversario, che lo ipnotizza.

Vengono concessi 6 minuti di recupero e, quando ne sono passati la metà, il Legnago fa la frittata: Kouame svirgola un pallone in area, interviene in seconda battuta Bruni, che però calcia proprio addosso all’ivoriano. La palla va verso un avversario e Bruni, nel tentativo di antiparlo, lo fa cadere e il direttore di gara assegna il penalty, che Valente trasforma.

Nel resto del recupero il Legnago non riesce a buttarsi in avanti, e il match si chiude con i giocatori del Sondrio che festeggiano sguaiatamente, mentre sugli spalti si accende qualche battibecco.

 

Un mister Pagan a buon diritto nervoso, a fine gara, ha commentato così l’esito del match: “E’ stata una partita strana, una partita particolare, che sapevamo sarebbe stata difficile, ma che per come si era strutturata, qualcosina avevamo anche costruito, seppur meno rispetto alle ultime partite casalinghe, e quindi sicuramente c’è stato un passo indietro”.

Il tecnico si è poi soffermato sulla gestione della terna arbitrale e, in particolare, sull’espulsione di Porcaro: “Due gialli che non c’erano, perché il regolamento dice altro. Una palla fermata prima con i piedi, che rimane in possesso del giocatore, e gli rimbalza sulla mano, non è fallo. Il fallo di mano si sanziona se provoca un danno. Ma comunque dico che la colpa è nostra, perché non si può prendere gol a due minuti dalla fine. Dobbiamo fare mea culpa, la responsabilità è nostra, c’è poco da fare. Adesso passeremo queste festività natalizie con l’amaro in bocca e tanta rabbia, speriamo servano per metterci qualcosa in più quando si dovrà ricominciare. Poi, per carità, ho visto troppe cose strane però, ripeto, è colpa nostra”.

Meno diplomatico il presidente Davide Venturato: “L’arbitro ha vinto 1-0 su entrambe le squadre, ma anche loro non si sono dimostrati una squadra particolarmente sportiva”.

 

TABELLINO
Legnago Salus: Cuoco, Di Dionisio, De Gregorio, Marin, Porcaro, Parrino, Sandrini (18′ st Kouame), Gulinatti, Cocuzza (24′ st Peinado), Vita (45′ st Ibe), Congiu (9′ st Bruni).
A disp.: Colella, Orchi, Gaba, Dabo, Taylor. All. Pagan

Sondrio: Lassi, Mara, Baggi, Cannataro (42′ st Valtulina), Ronzoni (35′ st Valente), De Respinis, Vono (42′ st Coppola), Fognini, Beltrame, Ambrosini, Antonucci (18′ st Damo).
A disp.: Guerci, Mostacchi, Della Cristina, Salcone, Idrissi. All. Nordi

Arbitro: Sig. Mori, sez. di La Spezia

Reti: 50′ st Valente (S) su rigore

Ammoniti: Porcaro, Sandrini, Cocuzza e Kouame (LS); Ronzoni e Mara (S)

Espulsi: 28′ st Porcaro (LS) per somma di ammonizioni

Recupero: 3′ e 6′

 

Man of the Match: Riccardo COCUZZA
Il più vispo del trio offensivo, si propone sia in prima battuta, sia come uomo assist. Ridicolo il giallo rifilatogli per simulazione, dopo che si era ottimamente infilato nell’area avversaria, prima di essere stretto tra due avversari e atterrato. Ma l’arbitro, come avete già letto sopra, oggi aveva delle palesi difficoltà (mettiamola così…).

 

#SempreForzaLegnago